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BRIGHELLA "PRIMO ZANNI” DELLA COMMEDIA DELL’ARTE |
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E’ il servo furbo della Commedia dell’Arte, il “primo Zanni”, è compaesano di Arlecchino ma viene dalla città di Bergamo (Bergamo alta) e non dalla campagna (Bergamo bassa) come il suo compare. Brighella è arrivato a Venezia prima di Arlecchino ed è integrato nella città, svolge quindi spesso lavori borghesi quali l’oste, se è militare è un sergente, e quando è servo è il maggiordomo. Sempre pronto a soddisfare i desideri, anche i più bassi, del suo padrone, tenta sempre di approfittare di tutte le situazioni per favorire il proprio tornaconto. Brighella, come il suo omologo Scapino, è anche musico e poeta e, in tal forma, avrà grande successo nelle ‘favole filosofiche’ di Carlo Gozzi. L'ORIGINE DEL NOME Brighella deve il suo nome ad un tratto fondamentale del carattere del primo Zanni: quello di 'brigare' (darsi da fare in modo furbo e non necessariamente limpido per risolvere i problemi, suoi o del suo padrone).
IL COSTUME La base del costume è bianca come per tutti gli Zanni, ma ben presto si adorna di alamari verdi che la rendono simile ad una livrea. La mantellina corta e il berretto piumato tipico dei primi Zanni si trasformerà nel secolo successivo in un ampio mantello e un berretto simile ad un basco, sempre con gli alamari versi. LA MASCHERA La maschera di Brighella generalmente di colore marrone può essere anche di colore verde, ha naso adunco e generalmente viene completata da un paio di vistosi baffi. |
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